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Isterosalpingografia

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Cos'é?
L'isterosalpingografia è un esame che consente un'analisi morfologica dell'utero e delle tube; esso non ha però carattere funzionale, cioè non consente di valutare la funzionalità effettiva delle tube che potrebbero apparire regolari all'indagine isterosalpingografica pur non funzionando correttamente.

In quali casi è indicata?
Le sue indicazioni diagnostiche sono oggigiorno ristrette allo studio delle cause della sterilità di coppia primitiva e secondaria: malformazioni e/o malposizioni uterine, presenza di difetti parietali della cavità uterina, malformazioni tubariche, impervietà tubarica.
Questo esame è importante qualora siano state già escluse altre cause di più facile individuazione, quali il fattore ovulatorio od il fattore maschile.

Nell'immagine accanto possiamo osservare un radiogramma di una isterosalpingografia normale. L'immagine chiara al centro rappresenta la cavità uterina riempita con il mezzo di contrasto, mentre ai lati vediamo due immagini bianche filiformi che corrispondono alle tube uterine.

Isterosalpingografia

Come si esegue?
L'esame consiste nella iniezione di un mezzo di contrasto radiologico all'interno della cavità uterina e nella successiva esecuzione di alcune radiografie attraverso cui è possibile visualizzare la cavità uterina stessa e il decorso delle tube.

A paziente in posizione ginecologica, si introduce in vagina uno speculum radiotrasparente e si mette in luce la portio uterina ed i fornici vaginali che vengono accuratamente detersi e disinfettati; si mette quindi in posizione l'apparato per l'introduzione del mezzo di contrasto.
Attualmente sono disponibili due diversi sistemi per effettuare l'iniezione:
1. un sottile catetere dotato di un palloncino gonfiabile in prossimità della sua estremità, la cui funzione è quella di farlo aderire alle pareti del canale cervicale con il duplice scopo di occludere il canale stesso e di mantenere stabile tutto il sistema.
2. una coppetta trasparente al centro della quale si trova una cannula a tronco di cono. La coppetta viene fatta aderire alla portio uterina in modo che l'apice della cannula si inserisca nell'orifizio uterino esterno; successivamente si produce un effetto ventosa all'interno della coppetta, mediante aspirazione, in modo da rendere la portio solidale alla coppetta ed ottenere il duplice scopo occlusivo e di stabilità.
La scelta del sistema da utilizzare viene effettuata dall'operatore, caso per caso, in funzione della diversa tipologia della portio e dell'orifizio uterino esterno.

E' dolorosa?
L'utilizzazione di tali moderni sistemi di prensione sul collo uterino e di iniezione del mezzo di contrasto hanno notevolmente abbattuto la dolorabilità che si accompagnava all'esame, riducendola ad una sensazione di fastidio assimilabile a quanto nella maggioranza delle donne si verifica durante il ciclo mestruale fisiologico.

Quando è controindicata?
Nel complesso l'esame isterosalpingografico è piuttosto semplice ma la sua esecuzione richiede particolari cautele. In primo luogo esso si avvale dell'impiego di mezzi di contrasto radiologici che impiegano lo iodio pertanto, anche se in letteratura non è mai stata riportata una reazione allergica allo iodio a seguito dell'esecuzione di una isterosalpingografia, tale evenienza deve comunque essere presa in considerazione in un soggetto che presenta allergie a tale sostanza.
Inoltre l'esecuzione di tale esame risulta essere controindicata in presenza di una infezione del basso tratto genitale o di sanguinamenti generali in atto. Per cui è prudente effettuare prima un tampone vaginale che escluda la presenza di infezione.

Vi è infine da sottolineare che le moderne tecnologie per l'acquisizione delle immagini radiografiche hanno consentito una notevole riduzione della dose di radiazioni assorbite dalla paziente, portandola a valori non significativi per un eventuale danno biologico.

Cosa consente di evidenziare?
La presenza di un'alterazione a carico della cavità uterina o di occlusioni tubariche possono essere messe in evidenza con questo esame sottoforma di "difetti di riempimento" o "assenza di progressione del mezzo di contrasto".

occlusione tubarica

Nell'immagine accanto osserviamo un'area bianca corrispondente alla cavità uterina ma non si vedono le aree bianche filiformi laterali. Il quadro indica la presenza di un'occlusione tubarica bilaterale che non consente pertanto il passaggio del mezzo di contrasto.

Recentemente alcuni Autori hanno proposto in alternativa alla isterosalpingografia l'impiego della sonoisterografia, esame condotto mediante l'impiego di ultrasuoni e senza utilizzo di mezzi di contrasto iodati, la quale avrebbe il vantaggio di una maggiore semplicità di esecuzione evitando peraltro l'impiego di radiazioni.

Come prepararsi all'esame?
L'esame viene di regola eseguito tra la 8a e la 12a giornata del ciclo mestruale; esso richiede una minima preparazione della paziente:

- E' opportuno che sia esclusa ogni possibilità di gravidanza.
- Se la paziente ha presentato reazioni allergiche a farmaci dovrà eseguire opportune prove allergiche o presentare documentazione di prove già eseguite.
- Astenersi da rapporti nei tre giorni precedenti l'esame e nei due successivi.
- Assumere la sera prima dell'esame e la mattina stessa: 1 supposta o 2 cpr di antispastico (Spasmex, Buscopan, ecc);
- Eseguire una lavanda vaginale la sera prima ed una la mattina stessa dell'esame.
- Presentarsi il giorno dell'esame a digiuno da almeno 8 ore.
- Successivamente all'esame qualcuno consiglia una copertura antibiotica a largo spettro per una durata di 4 giorni.


versione aggiornata al 03-07-12 | studiomedico@alessandrofeo.it

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